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Presentata la Nuova Pianese, Tubino: "Entusiasmo e ambizione"

La dirigenza della Nuova Pianese
La dirigenza della Nuova Pianese
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Ieri sera ha preso ufficialmente il via la stagione 2017/18 per la Polisportiva Nuova Pianese. La neonata società del presidente Libero Tubino, che mette le sue radici sulla matricola dell'Atletico Chivasso, è pronta al al suo primo campionato e punta già ad essere una delle grandi protagoniste. Un'ambizione ed una volontà mai celata e certificata anche dal grandissimo mercato fatto dal ds Gepy Rosso e dal neo tecnico Carlo Capobianco: Oltre ai noti Cantele, Massimo, Bava, Mariani, Valsecchi sono stati presi anche giovani di grande talento come il difensore '97 Samuele Montanino (ultima stagione a Rivoli, di proprietà della Pro Settimo) e i classe '98 Luca Garofalo dal Borgaro e Giorgio Fucci dal Chieri. Non vede l'ora che inizi la stagione il presidente Tubino: "Conosco bene il calcio professionistico perché ci vivo da vent'anni, meno quello dilettantistico anche se ho avuto modo di comprendere bene le dinamiche dello spogliatoio. Quello però che mi è piaciuto e divertito del calcio dilettantistico è la fame e la voglia di vincere con cui i ragazzi scendono in campo. Si vince se si ha la voglia di vincere, oltre che per il tasso tecnico della squadra. La nostra stagione passata è la prova: anche se qualitativamente migliori abbiamo perso da squadre molto più deboli perché mancava motivazione. Quest'anno questo non deve succedere. A differenza dell'anno scorso, quest'anno abbiamo dei leader e questo può favorire le prestazioni anche dei ragazzi più giovani, sono un faro e una luce da cui si può attingere. E' il primo anno che siamo da soli, siamo un outsider, ma vogliamo diventare una realtà importante, anche di settore giovanile. Io mi diverto di più a guardare la Pianese che la Juventus, c'è un fuoco diverso e spero che tutti come me ce lo abbiano".

Sulla stessa lunghezza d'onda il direttore sportivo Gepy Rosso, che traccia in maniera più dettagliata gli obiettivi della squadra: "Siamo ambiziosi, è inutile che ci nascondiamo. Abbiamo rincorso questa Promozione per tutto l'anno, non per fare un campionato da salvezza, ma qualcosa di importante e serio. Abbiamo convinto le persone che volevamo, ma non le abbiamo scelte solo perché ottimi giocatori bensì grandi persone. Lo stesso vale per il tecnico, Carlo Capobianco: ha fatto un miracolo Pavarolo, ha grande grinta e personalità sapendo lavorare bene anche con i giovani. Siamo in perfetta sintonia, sono sicuro che abbiamo scelto la persona e i giocatori giusti, poi sarà il campo a parlare".

Infine parola proprio a Capobianco: "Molto contento di essere qui, ho scelto la Pianese prima di tutto per il progetto. La società vuole salire di categoria nel giro di qualche anno e per far questo bisogna costruire dal basso. Quindi al di là del mercato, che è stata l'ultima cosa, io non avrei mai accettato se non ci fossero state le basi: ovvero un bellissimo impianto e una grande organizzazione societaria. C'è un progetto con basi, idee ed entusiasmo e sta a me ora mettere i ragazzi in campo per farli rendere al massimo. Abbiamo una struttura di squadra importante, ma c'è voglia ed entusiasmo per fare bene. Tutto quello che dobbiamo fare ora è lavorare".

Luca Scanavino