Le Pera chiama, Taraschi risponde. Equilibrio tra Pro Eureka e Lucento

La Pro Eureka Settimo di Romagnino
La Pro Eureka Settimo di Romagnino
- 18558 letture

Prima giornata di Coppa Italia che non regala grosse emozioni tra Pro Eureka e Lucento. Al "Valla" infatti i settimesi non sono riusciti ad andare oltre l'1-1, andando così a sbattere contro lo scoglio rossoblù: protagonista di giornata spiderman Dinocca che nei minuti finali è stato capace d'ipnotizzare Taraschi dagli undici metri, con quest'ultimo bravo nella prima frazione ad andare a segno sempre dal dischetto.

Inizio veemente quello del Lucento tanto che al 14' ecco arrivare il lesto vantaggio: Le Pera sguscia in area di rigore, contatto con Francia, calcio di rigore per l'arbitro Umbrella. Dal dischetto si presenta lo stesso Le Pera che con estrema freddezza ed esperienza buca Maja. Ti aspetti la reazione della Pro che arriva qualche minuto più tardi con Trussardi e Sinato che in maniera confusa si presentano senza fortuna dalle parti di Dinocca. Poco prima dell'intervallo però l'ex Mathi Lanzese Trussardi scappa in area di rigore facendosi atterrare dal giovane Pili: calcio di rigore che realizza senza patemi Taraschi. Qualche minuto dopo poi Sinato, servito magnificamente da Piotto, si divora sorprendentemente il 2-1, mandando su tutte le furie il tecnico Romagnino.

Nella ripresa il Lucento scompare letteralmente dalla scena e così a salire in cattedra è la foga intrisa a grinta dei padroni di casa che provano a ribaltare il punteggio. L'ingresso di Sabbioni poi si rivela un vero e proprio incubo per i rossoblù costretti a tenere a freno il funambolo torinese che nei minuti finali riesce a guadagnarsi un calcio di rigore complice un contatto con Cristofaro. Questa volta però Taraschi si rivela lontano parente di quello della prima frazione, consentendo così a Dinocca di disinnescare l'estrema punizione, mantenendo così invariata la parità. 1-1 tra Pro e Lucento con i settimesi che ora faranno visita al Pavarolo con l'obiettivo dei tre punti per cullare ancora il sogno qualificazione.

Marco Piccinni