Accadde Oggi. 2004: Andriy Shevchenko vince il Pallone d'Oro

Il 13 dicembre di quattordici anni fa un 28enne ucraino coronava un sogno e toccava l'apice della carriera. E' l'attuale commissario tecnico dell'Ucraina Andriy Shevchenko. Al Milan dal 1999 dove resterà fino al 2006, salvo poi ritornare per un'annata non felicissima nella stagione 2008-09, il campione ucraino vinse il Pallone d'Oro nel 2004 con 175 voti. Furono battuti con 36 punti di scarto il portoghese Deco all'epoca al Porto e con 42 il brasiliano Ronaldinho del Barcellona, il quale lo avrebbe vinto soltanto un anno dopo.

Sheva è il quinto dei sei calciatori del Milan ad aver vinto il premio consegnato da France Football. Prima di lui lo avevano vinto con la maglia rossonera Rivera (1969), Gullit (1987), Van Basten (1988, 1989, 1992) e Weah (1995) ed è stato seguito soltanto da Kakà (2007), ultimo giocatore ad aver vinto un Pallone d'Oro con una formazione italiana. E' stato inoltre il terzo ucraino ad aver vinto il prestigioso premio dopo i connazionali Blochin (1975) e Belanov (1986), quando l'Ucraina però era parte integrante dell'Unione Sovietica, entrambi con la Dinamo Kiev, squadra nella quale è cresciuto ed ha terminato la carriera. Con il Milan, Shevchenko disputò 322 partite ufficiali mettendo a segno 175 gol complessivi. Un dato che posiziona l’ucraino al secondo posto nella classifica dei migliori marcatori nella storia del Milan, alle spalle dello svedese Gunnar Nordahl (221 reti in 268 gare). Per lui anche 111 presenze con la maglia dell’Ucraina e 48 reti segnate che ne fanno il marcatore più prolifico della storia della sua nazionale.

Sono cinque i momenti più importanti del 2004 che hanno permesso a Shevchenko di vincere il pallone d'oro. Si parte dal giorno della Befana. E' il 6 gennaio quando il Milan è di scena all'Olimpico e con una doppietta di Sheva batte la Roma 1-2 trascinandola verso il primo posto. Il 2 maggio nella gara di ritorno contro i giallorossi bastano due giri di lancette all'attaccante ucraino su cross di Kakà per sbloccare la gara e consentire al Milan di vincere lo scudetto con due giornate di anticipo. Due settimane dopo, il 16 maggio, nel giorno in cui Baggio lascia il calcio, in Milan-Brescia Shevchenko realizza il 24esimo gol in campionato, vincendo per la seconda volta il titolo di capocannoniere (dopo quello del 1999-00 nel primo anno italiano), difendendo la testa dei marcatori dall'attacco di Gilardino, salito a quota 23 grazie ad un poker nell'incredibile sfida dell’ultima giornata contro l’Udinese (vinta 4-3 dal Parma). Il 21 agosto va di scena la Supercoppa Italiana e la scena se la prende tutta Sheva che realizza una tripletta contro la Lazio. Infine, il 20 ottobre, il Milan incontra il Barcellona a punteggio pieno, ed alla mezzora un cross del solito Cafu permette al biondo attaccante ucraino di realizzare il gol partita. E' l'apoteosi di un'annata fantastica, preceduta da un 2003, dove realizzò il rigore decisivo della Champions a Manchester contro la Juventus e nella Supercoppa Europea contro il Porto di Mourinho.

Nell'anno in cui vince il Pallone d'Oro Shevchenko convola anche a nozze il 14 luglio in un matrimonio privato con la modella statunitense Kristen Pazik e dalla stessa riceve il 29 ottobre il primogenito Jordan. Successivamente arriveranno altri tre figli: Christian, nato il 10 novembre 2006, Oleksandr, nato il 1º ottobre 2012 e Rider Gabriel, nato il 6 aprile 2014. Particolare curioso è che Sheva ha festeggiato la nascita dei primi due figli il giorno successivo con un gol: La nascita di Jordan fu celebrata con una rete contro la Sampdoria, mentre la nascita di Christian fu omaggiata da un gol contro il Watford.

In totale Shevchenko ha vinto cinque campionati ucraini con la Dinamo Kiev dal 1994 al 1999 e tre Coppe d'Ucraina (1995-96, 1997-98 e 1998-99), una Coppa Italia e una Champions League con il Milan (entrambe nel 2002-03), uno Scudetto (2003-04), una Supercoppa Italiana (2004), una Coppa di Inghilterra e una Coppa di Lega con il Chelsea (entrambe nel 2006-07) e una Supercoppa d'Ucraina (2011) ancora con la Dinamo Kiev, prima di lasciare definitivamente il calcio il 28 luglio 2012, in un'intervista concessa al sito ufficiale della Dinamo Kiev, dichiarando di voler lasciare il calcio giocato per dedicarsi alla politica.

Biagio Bianculli

Andriy Shevchenko Pallone d'Oro 2004
Andriy Shevchenko Pallone d'Oro 2004