G.S, stangata all'Union Bussoleno: maxi multa e gare a porte chiuse

Stangata Union Bussoleno Bruzolo
Stangata Union Bussoleno Bruzolo

Ha lasciato strascichi in casa Union Bussoleno Bruzolo la semifinale di ritorno di Coppa persa contro il Canelli San Domenico Savio che è costata la finale. Il gol quasi allo scadere degli astigiani ha scatenato la rabbia tra le fila dei valsusini che hanno mal digerito l'arbitraggio di tutta la gara. Gli animi accesi dopo il triplice fischio hanno fatto il resto. Il Giudice Sportivo nel comunicato n°39 riporta di atteggiamenti minacciosi e parole ingiuriose di giocatori e dirigenti dell'Union alla terna arbitrale, oltre che quelle reiterate da parte dei supporters biancorossi. Il tutto aggravato dall'impedimento creato alla terna di uscire dall'impianto da parte di alcuni soggetti riconducibili all'Union. Un comportamento simile accadde già ad inizio 2018, in campionato contro l'Olmo, e la società valsusina fu punita con una multa da 800.00 € e una gara a porte chiuse nel caso di cattiva condotta nell'arco di un anno. Ecco che quindi dato il precedente di 10 mesi fa, il Giudice ha rincarato la dose infliggendo un'ammenda di 1.000 €, l'obbligatorietà di giocare la prossima gara in casa di campionato a porte chiuse e ben due gare a porte chiuse per la prossima edizione della Coppa Italia di Promozione o Eccellenza. Ecco di seguito il comunicato integrale.

- Il Giudice Sportivo Territoriale,

- visto il rapporto di gara redatto dall'assistente arbitrale n. 2 nonché il supplemento di rapporto dell'arbitro, dai quali sono emersi gravi fatti ascrivibili sia ai sostenitori che ai tesserati della società UNION BUSSOLENOBRUZOLO, consistenti in ripetute minacce, gravi insulti anche di contenuto discriminatorio e atteggiamenti minacciosi e violenti;

- in particolare, l'assistente arbitrale n. 2 riferiva che nel corso della partita i tifosi della UNION BUSSOLENOBRUZOLO

- al pari di quelli della società ospitante rivolgevano insulti e minacce all'indirizzo della terna ed altresì che, al minuto 46 del secondo tempo, un sostenitore della squadra ospite, posizionatosi dietro la recinzione in sua prossimità, gli sputava contro per ben quattro volte, lo minacciava ed ingiuriava lui, i suoi congiunti e l'arbitro, con espressioni gravemente offensive, anche di natura discriminatoria per religione;

- inoltre, secondo quanto riferito dal direttore di gara negli atti, al termine della partita circa sette giocatori dell'UNION BUSSOLENOBRUZOLO, due dei quali distintamente identificati, lo affrontavano con toni aggressivi, insultandolo ed impedendogli l'uscita dal campo, ingiurie ripetute altresì da un dirigente della squadra ospite al rientro nello spogliatoio, mentre alcuni giocatori della suddetta squadra rimasti in campo urlavano all'indirizzo della terna pesanti e reiterate minacce; considerato che, in ragione delle suddette condotte, la terna arbitrale restava per oltre un'ora dopo il termine della gara nel proprio spogliatoio e che, una volta usciti da esso, l'arbitro e gli assistenti notavano la presenza di molti giocatori della UNION BUSSOLENOBRUZOLO nello spogliatoio ad essi assegnato, travisati con berretti e giacconi a coprire parte del volto, i quali si dirigevano nuovamente con fare bellicoso verso la terna, costretta a riparare nel proprio spogliatoio, reiterando le gravi minacce e colpendo la porta con pugni, costringendo il direttore di gara ed i guardalinee ad attendere altri 20 minuti prima di uscire. Nel frattempo, un dirigente della società CANELLI SDS 1922 avvisava l'arbitro della presenza di due macchine ferme fuori dall'impianto sportivo con a bordo soggetti chiaramente riconducibili alla società UNION BUSSOLENOBRUZOLO, circostanza verificata anche dall'assistente arbitrale n. 1 e che induceva la terna, preoccupata per la propria incolumità, a richiedere l'intervento dei Carabinieri, che tuttavia non sopraggiungevano in tempo dato che, dopo ulteriori 20 minuti e prima dell'arrivo della pattuglia, le suddette vetture si allontanavano, permettendo alla terna di lasciare finalmente l'impianto sportivo; tenuto conto del fatto che la società in parola era già stata sanzionata da questo Giudice Territoriale in relazione a fatti assimilabili a quelli testé descritti, ma commessi esclusivamente da propri sostenitori, in occasione della partita dell'11/02/2018, valida per il Campionato Eccellenza, s.s. 2017/2018, Girone E, disputata in casa contro la società OLMO, con la comminazione di un'ammenda di euro 800,00 ridotta in appello ad euro 400,00 oltre ad ulteriore ammenda di euro 100,00 per mancanza di acqua calda ed oltre all'obbligo di disputare una partita a porte chiuse, sanzione sospesa per il periodo di prova di un anno ex art. 16, comma 3, CGS, come da C.U. di questo Comitato Regionale n. 49 del 15/02/2018;

- visto che, ai sensi della norma sopra richiamata, se nel periodo di prova la Società incorre nella medesima violazione, la sospensione concessa è revocata e la sanzione già comminata ma sospesa si applica in aggiunta a quella deliberata per la nuova violazione, e che i fatti in esame risultano non solo integranti le medesime violazioni descritte nella delibera di cui al C.U. 49 del 15/02/2018 ma appaiono ancor più gravi, in quanto posti in essere non solo da tifosi ma anche da tesserati della UNION BUSSOLENOBRUZOLO; considerato altresì che, a norma dell'art. 11, comma 3, CGS le società sportive sono responsabili per le condotte di natura discriminatoria compiute dai propri sostenitori e che, in caso di violazione successiva alla prima, oltre ad un'ammenda minima di euro 1.000,00, si applicano altresì, congiuntamente o disgiuntamente tra loro, le sanzioni di cui all'art. 18, comma 1, lettere d), f), g), i, m) e della perdita della partita; in forza degli artt. 11, 16 e 18 CGS DELIBERA

- di revocare la sospensione dell'esecuzione della sanzione comminata con il C.U. n. 49 del 15/02/2018, con conseguente obbligo per la Società UNION BUSSOLENOBRUZOLO di disputare la prima gara utile di Campionato Eccellenza a porte chiuse;

- di sanzionare la Società UNION BUSSOLENOBRUZOLO con l'obbligo di disputare due gare a porte chiuse valevoli per la Coppa Italia Promozione ed Eccellenza, con esecuzione della sanzione a partire dalla prima partita utile, anche se relativa alla prossima stagione sportiva;

- di comminare l'ammenda di Euro 1.000,00 alla Società UNION BUSSOLENOBRUZOLO per i gravi episodi accaduti e sopra descritti;

- negli appositi paragrafi vengono riportati i provvedimenti assunti per quanto in atti. 

La Redazione

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