River Leinì, salutano il tecnico Parisi e il ds Pedretti

Parisi e il River Leinì si separano
Parisi e il River Leinì si separano

Scossone in casa del nascente River Leini del presidente Luigi Pelella. Dopo l'addio del diesse Giampietro Pedretti, andato a ricoprire identico ruolo al Ciriè Calcio, saluta, anche mister Francesco Parisi, che, come spiegato da lui stesso, non s'è trovato in sintonia d'intenti con la nuova dirigenza biancorossoblu: "Com'è facile immaginare questi sono giorni di grande fermento in casa River, c'è da rifondare un'intera società ed è normale che si possano verificare delle divergenze di pensiero su molti aspetti che vanno dalla scrivania al campo, tra cui quelli relativi all'identità che dovrà avere la Prima Squadra. La scorsa estate ero arrivato al Real Leini aiutando la società a ricostruire praticamente la squadra da zero e, dopo il bel campionato di quest'anno, coinciso con una salvezza tutto sommato tranquilla, l'intenzione mia e dei miei giocatori era quella di provare ad alzare leggermente l'asticella, inserendo nella rosa qualche giovane di belle speranze e qualche elemento d'esperienza, così da inculcare nel gruppo nuovi stimoli e puntare magari a qualcosa di più che ad una semplice permanenza in categoria. Dopo diversi colloqui con la nuova dirigenza, però, ho compreso che ci fossero troppe divergenze su aspetti che reputo cruciali per il mio modo di vedere il calcio e quindi ho deciso di farmi da parte, non essendoci più le condizioni necessarie affinché potessi lavorare come avrei voluto e come mi sarebbe piaciuto. Restano gli attestati di stima ricevuti dai tanti addetti ai lavori e dai ragazzi della mia ormai ex squadra, alla quale auguro ovviamente le migliori fortune per il futuro, visto che ci siamo lasciati senza rancore e con un "in bocca al lupo" reciproco".

Adesso quali scenari si prospettano per mister Parisi, che, al suo primo anno in Prima categoria, ha dimostrato di "saperci stare" alla grande? "Per adesso ho ricevuto semplici sondaggi da parte di alcune società - conclude l'ex allenatore leinicese - ma non ho ancora nulla di concreto tra le mani e voglio prendermi tutto il tempo necessario per valutare qualsiasi tipo di proposta che mi verrà fatta. Cerco un progetto che sia innanzitutto serio, avvincente, in cui non sarà il denaro a farmi scegliere ma in cui cui darò priorità al tipo di calcio che mi lasceranno fare, permettendomi di sviluppare appieno le mie idee con i ragazzi e le persone con cui mi piace lavorare. Non ho necessità di tornare immediatamente in pista e posso anche attendere per compiere la scelta migliore, anche se ovviamente la voglia di rimettermi in gioco e di rilanciarmi non mi manca affatto...".

Intanto il candidato n°1 per raccogliere l'eredità di Parisi al River Leinì sembra essere Alessio Negro, in questa stagione a Savigliano ma l'anno scorso protagonista proprio con il River Mosso dove vinse i playoff conquistando il salto in Promozione.

Dawidh Solero

La Redazione

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