Esperanza, festa infinita: le voci dei protagonisti gialloblù

Esperanza, è qui la festa!
Esperanza, è qui la festa!

“La gente come noi... La gente come noi non molla maiii!”, intonavano a squarcia gola i ragazzi dell'Esperanza domenica sera, alla fine del playout vinto 3-0 contro il Gassino San Raffaele, che ha condannato i rossoblu alla retrocessione in Prima categoria e regalato la salvezza ai canavesani, che ora si godono la permanenza in Promozione.

Tutto questo, al termine di un'annata piuttosto travagliata, ma chiusa nel modo più fiabesco possibile proprio grazie all'immenso cuore e alla forza di un gruppo capace di superare le mille difficoltà del primo anno d'assestamento in una categoria mai calcata in 46 anni di storia, come sottolineato dai diretti protagonisti della storica impresa: «Tutto è andato come doveva andare – il pensiero del capitano ciriacese Luca Francioloora ci godiamo questo momento bellissimo, guadagnato con impegno, dedizione e sudore, meritavamo questa salvezza e ce la siamo presa da Esperanza. Sono felice per l'ambiente, era giusto che tutte le persone che compongono il mondo esperanzino avessero la possibilità di godersi un'altra stagione in Promozione. Il mio primo pensiero va a mister Cavaliere, è grazie a lui che oggi possiamo festeggiare questo traguardo così prestigioso, ci ha rimessi in sesto dopo l'avvio complicato e noi siamo stati bravi a cogliere al meglio i suoi insegnamenti, seguendolo scrupolosamente e non mancando mai un allenamento, restando sempre uniti senza mai perdere di vista il nostro grande obiettivo. Questa salvezza la voglio dedicare a tutti quelli che hanno sempre creduto in noi e che ci hanno sempre supportati, sia dall'interno che dall'esterno, questa immensa gioia è da condividere con tutti loro».

«La nostra forza è stata proprio quella d'essere riusciti a rimanere sempre compatti anche nei momenti più difficiligli fa eco il compagno Luca Nicolaabbiamo attraversato diversi momenti negativi ma ne siamo sempre usciti con ancora più forza, maturando di giornata in giornata e il nostro allenatore è stato bravissimo nel farci crescere infondendoci serenità e fiducia nei nostri mezzi. Un successo da dedicare sia al mister che al gruppo, insomma e ora che abbiamo ottenuto questa soddisfazione dobbiamo guardare al futuro con ancora maggiore ambizione, cercando di non sfaldare l'ossatura della squadra per poter puntare a traguardi ancora più ambiziosi nella prossima stagione».

«Prima di quest'ultima partita ho detto ai ragazzi di azzerare tutto e di pensare solo alla vittoriale parole di mister Giancarlo Cavalierenon dovevamo farci influenzare dal fattore campo e dall'aver battuto questi avversari un paio di settimane fa in campionato e, dopo un avvio di gara in cui ci ha salvato D'Auria con un paio di parate decisive, ci siamo sbloccati ed abbiamo condotto in porto l'incontro senza più incontrare grosse difficoltà, segno che la squadra abbia raggiunto un buon grado di maturità sia tattica che mentale. Mi ha fatto molto piacere dare questa gioia a una società così sana e fatta di persone vere come l'Esperanza, si meritavano tutti questo momento di felicità. I meriti dell'impresa vanno divisi con tutti, a cominciare dal mio collaboratore Francesco Monaco, che è stato determinante per il mio approdo in gialloblu a dicembre e poi, ovviamente, con i giocatori e i dirigenti che hanno sempre remato tutti compatti verso questa meta. Parlare del futuro in questo momento è prematuro, ho ricevuto delle offerte ma la mia priorità adesso va all'Esperanza, sarebbe bello costruire ancora tutti assieme qualcosa d'importante per questi colori».

«Queste partite si possono vincere solo con il cuore incalza un altro senatore del gruppo, il difensore Simone Melillola salvezza ce la siamo guadagnata con impegno e costanza allenamento dopo allenamento e gara dopo gara e Cavaliere ci ha dato tantissimo per aiutarci a raggiungere tutto questo. Il suo arrivo ha dato una marciain più a tutto l'ambiente, è lui il massimo artefice di questa salvezza che voglio dedicare a tutti, al presidente, al mister, al preparatore atletico, ai tifosi ed a tutti i miei splendidi compagni di mille battaglie». Mille battaglie le ha all'attivo anche Alberto Massa, l'ultimo dei giocatori a parlare: «La verità è che siamo un gruppo stupendo, che nonostante cambiamenti importanti va avanti a togliersi soddisfazioni da quattro anni e questo vorrà pur dire qualcosa. La salvezza è importante per tutta la città di Ciriè, visto che il Ciriè Calcio è retrocesso ci voleva qualcosa per aggiustare la stagione sportiva cittadina. Dedico questa piccola grande impresa alla mia famiglia, in particolare a mio papà e mio fratello che mi hanno sempre seguito e dato la forza e le motivazioni per tener duro sino all'ultimo».

In tutta questa raffica di dichiarazioni, manca però qualsiasi riferimento a chi, come mister Piero Casalis, nei precedenti tre anni e mezzo di gestione ha indubbiamente dato il suo contributo sia per guadagnare la Promozione che per impostare la stagione nei primi mesi d'ambientamento nella nuova categoria: «Se oggi possiamo festeggiare questa salvezza una bella fetta del merito è ovviamente anche di chi ha lavorato con la squadra in questi anni e nella prima parte di campionato, in cui sono state gettate le fondamenta dell'annata spiega il presidente Gennaro Galiziapoi, purtroppo, arrivati alla sosta invernale qualcosa non stava più funzionando e l'arrivo di Cavaliere ha invertito la rotta, ridando alla squadra una sua precisa identità e un suo modo d'affrontare le difficoltà e prepararsi al meglio dal punto di vista psicologico agli incontri. In questo, il nuovo allenatore è stato molto bravo, trasmettendo una certa idea di professionismo durante gli allenamenti, riorganizzando tutto l'apparato che ruota attorno alla squadra e mettendo i ragazzi in condizione di lavorare con la massima tranquillità sia dentro che fuori dal campo. Forse avremmo potuto fare qualcosina di più in termini di punti, evitando di dover disputare il playout se non fossimo stati penalizzati da infortuni e situazioni negative, pagando anche un po' d'inesperienza nella prima parte di stagione, ma faremo tesoro di tutti gli errori commessi quest'anno per prepararci al meglio per la prossima annata, in cui sarà importante ripartire dalla conferma di mister Cavaliere. I complimenti maggiori vanno fatti proprio a lui ed ai giocatori, perché la squadra ad un certo punto ha creduto alla salvezza più di noi dirigenti e, anche per questo, ora si merita la riconferma in blocco!».

Dawidh Solero

La Redazione

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