Ivrea-Nolese, la finale che non t'aspetti: le parole della vigilia

Playoff Ivrea 1905-Nolese
Playoff Ivrea 1905-Nolese

Ivrea-Nolese, ovvero la finale che non t'aspetti. Domani pomeriggio, al “Pistoni” d'Ivrea, andrà in scena l'ultimo appuntamento dei playoff del girone B di Promozione, che metterà di fronte le due squadre che, nel turno precedente, hanno sorpreso tutti battendo in trasferta rispettivamente la Rivarolese e il Lascaris. Due exploit che hanno permesso alle “outsider” del campionato di guadagnarsi così questa vetrina, che mette in palio la semifinale regionale con la Fulgor Valdengo già qualificata.

Fare un pronostico su chi si guadagnerà il passaggio del turno è praticamente impossibile, dato che entrambe le formazioni stanno vivendo un momento di forma stellare, con i granata che durante la stagione hanno mostrato una maggior propensione a fare punti in trasferta, 28 rispetto ai 21 conquistati dagli orange, i quali però giocheranno tra le mura amiche in uno stadio in cui hanno conquistato 34 dei 55 punti con cui hanno chiuso la regular season, uno in più della Nolese, perdendo solo un incontro davanti ai propri tifosi, ovvero quello d'inizio novembre col Bollengo. Da lì in poi, solo risultati positivi, per una formazione seconda per reti realizzate solo al Lascaris, che però se la dovrà vedere con la retroguardia dei granata, che hanno concluso con la terza difesa meno battuta, subendo 10 reti in meno rispetto all'Ivrea. Equilibrio massimo anche nei due confronti di campionato, col successo per 3-0 della Nolese al “Cerva” alla prima giornata e la restituzione, con gli interessi visto il 4-1 finale, da parte degli eporediesi al rientro dopo la sosta invernale.

«Questa partita è un premio alla nostra straordinaria stagione e come tale dovremo viverlospiega il diesse granata Fausto Noveroci siamo guadagnati questafinale dopo un campionato superlativo e ora vogliamo gustarci il massimo di questi playoff. Evidentemente, se siamo qui, è perché il nostro cammino è stato superiore a qualsiasi previsione della vigilia e, proprio per questo, potremo scendere in campo senza troppe pressioni, cercando ancora una volta quella vittoria che è l'unico mezzo che abbiamo per avanzare di turno. Dopo aver sfiorato gli spareggi promozione nelle ultime stagioni, col 4° posto di due anni fa e il 7° della scorsa annata, insomma, ora sappiamo di non essere solo una meteora in questo girone e vogliamo provare ad arrivare più avanti possibile, nonostante tutte le difficoltà che ci troveremo a  dover affrontare». Tre allenamenti in settimana per la squadra di Enrico Di Bernardo, che domani non potrà però contare sul promettente centrocampista classe 2000 Garofalo, sostituito da Ballani nell'undici di partenza, mentre i due veterani Paparella e Alessandro Corradin partiranno probabilmente dalla panchina. In attacco, invece, le certezze arrivano dall'affiatata coppia Rizzuto-Agostini, esattamente 12 reti a testa, con il primo che, dopo la doppietta al Lascaris, ora proverà a bissare in terra eporediese. «Dalla nostra avremo la spregiudicatezza di chi non ha nulla da perdere ma, viceversa, sa anche di non essere qui per casoconclude Noveropunteremo ancora una volta sulla solidità della nostra difesa, sull'intensità del nostro centrocampo e sulla verve offensiva dei nostri attaccanti, che non ci hanno mai delusi quando contava davvero. In trasferta, poi, ci siamo tolti le migliori soddisfazioni quest'anno e chissà che non continueremo nella tradizione favorevole...».

Nessun elemento in dubbio, invece, sul fronte orange, con mister Roby De Paola che potrà contare anche su Rabbi e Baldi, entrambi reduci da una stagione un po' sfortunata e s'affiderà come sempre alla grande esperienza dei tanti “vecchietti” della squadra unita alla voglia d'emergere dei molti giovani di valore presenti nella rosa, su tutti l'interessantissimo 2002 Cervato: «A inizio stagione abbiamo faticato un po' a trovare la giusta amalgama dopo la fusione tra le due società d'Ivreaevidenzia il ds orange Mirco Maranma poi una volta arrivata la quadra siamo stati molto continui e questo, sul lungo periodo, ha pagato, consentendoci di centrare questa qualificazione ai playoff. La gara della scorsa domenica ha messo in luce i nostri pregi e gli aspetti su cui dobbiamo ancora migliorare, ma siamo molto fiduciosi per questa partita contro la Nolese».

Un anno fa, di questi tempi, l'Ivrea perse abbastanza clamorosamente il playoff contro la mina vagante River Mosso: l'ambiente ha fatto tesoro di quell'esperienza? «Si tratta di due circostanze e di due società molto diverse assicura Marancerto però quell'episodio, ancora nella memoria di tutti noi, ci deve mettere in guardia dai rischi che, anche giocando in casa e con due risultati su tre a disposizione, potremmo correre. Sarà dunque di fondamentale importanza cercare solo la vittoria, senza fare troppi calcoli, sapendo di doverci confrontare con una formazione decisamente ostica e piena di giocatori d'assoluto valore. Alla mia squadra chiedo di scendere in campo ben conscia della maglia che indossa e dei colori della città di cui porta il nome, senza che questo crei, ovviamente, troppe pressioni negative, ma siamo l'Ivrea e abbiamo il dovere d'arrivare sino in fondo, lo dice e lo pretende la nostra storia!».

Dawidh Solero

La Redazione

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