Playoff Prima - Crollo Barcanova, 4-1 Asca: alessandrini in Promozione - I AM CALCIO TORINO

Playoff Prima - Crollo Barcanova, 4-1 Asca: alessandrini in Promozione

L'Asca festeggia la promozione
L'Asca festeggia la promozione
TorinoPrima Categoria

L'Asca se ne va in Promozione, il Barcanova resta in Prima! Questo l'ultimo verdetto stagionale della Prima categoria piemontese, arrivato nel torrido pomeriggio di San Damiano d'Asti, terreno di gara scelto per lo spareggio in campo neutro tra i torinesi, giunti terzi nel quadrangolare A e gli alessandrini, secondi classificati nel triangolare B dei playoff. 4-1 il punteggio a favore della squadra di Marco Usai, letteralmente esplosa nella ripresa e dimostratasi capace di chiudere i conti nell'ultima mezz'ora dopo essersi portata avanti proprio prima dell'intervallo ed essersi fatta raggiungere all'inizio della seconda frazione dall'illusorio 1-1 rossoblu. Un Barcanova, com'è facile intuire dal risultato, che è riuscito a rivelarsi addirittura la brutta copia di quello, già deludente, visto a Bollengo contro il Vigliano, incassando così, dopo le 3 reti di domenica scorsa, altri 4 gol anche dagli alessandrini. Un crollo verticale quello dei ragazzi di Giulio Campanile, i quali, proprio come già accaduto contro i biellesi sette giorni prima, sono mancati sia dal punto di vista della condizione atletica che della personalità, cedendo drasticamente alla distanza.

La partita - Così, come già assistito col Vigliano, anche in questo caso, dopo una prima parte sostanzialmente equilibrata, con un paio di tentativi per parte, a ridosso della sosta sono stati i gialloblu a sbloccare il parziale, trovando l'1-0 con un tiro dell'eterno Mirone, colpevolmente lasciato libero d'arrivare praticamente indisturbato alla conclusione dal vertice dell'area, grazie a una parabola che non ha lasciato nemmeno Rosso del tutto immune da colpe. Facce tese tra i torinesi al rientro negli spogliatoi, ma poi, a pochi istanti dalla ripresa, ecco la rete cercata e trovata con rabbia da El Aqir, bravo a insistere su un'azione piuttosto convulsa in area e a spedire nel sacco per il momentaneo pareggio dei rossoblu. Manco il tempo di tirare un mezzo sospiro di sollievo, però, che la retroguardia del Barca combina un'altra frittata, stavolta lasciando Rota tutto solo al momento della battuta a rete, per il 2-1 che stronca definitivamente le già precarie velleità rossoblu. Gli alessandrini prendono coraggio e, sulle ali dell'entusiasmo, sfruttano a meraviglia gli altri paurosi sbandamenti dei torinesi, punendoli ancora nel giro di una manciata di minuti con Cirio e Maggiora, per l'umiliante 4-1 che abbassa il sipario sulla Prima categoria 2018/19.

Spogliatoi - Festa grande per l'Asca, che centra così il ritorno in Promo: «Una promozione da infarto l'esultanza di mister Usaiper mille motivi avremmo potuto centrarla prima ma va bene anche così, in questo modo è ancora più bello! Abbiamo affrontato questa partita nel modo giusto, senza mai sbilanciarci, dimostrando grande maturità nei momenti decisivi dell'incontro. Il pareggio degli avversari, avvenuto in circostanze poco chiare e su un episodio isolato, poteva destabilizzarci, invece non ci siamo scomposti e abbiamo fatto nostra la gara sfruttando ogni errore dei torinesi. Complimenti a tutti i ragazzi, siamo stati bravi a tener duro e non smarrirci mai nelle difficoltà, restando concentrati sino a quest'ultimo appuntamento e ora ci godiamo questo meritatissimo trionfo!».

Fuori dallo spogliatoio del Barca, da cui si odono perfettamente le grida di giubilo degli alessandrini, la rabbia per l'ennesima occasione sciupata di questa sciagurata stagione lascia invece ben presto spazio a disperazione e incredulità: «Non mi sembra veroallarga le braccia l'allenatore Campanilequesti ragazzi non si meritavano un epilogo del genere, tutti noi non ci meritavamo di concludere così la stagione. Una delusione enorme di cui non riesco a capacitarmi,ma siamo arrivati “in riserva” a queste ultime due sfide e in campo purtroppo s'è visto. Non so cosa si potesse fare per evitare di ridursi così, se abbiamo sbagliato qualcosa nel preparare queste due partite, di sicuro siamo una squadra molto giovane e c'è mancato quel pizzico d'esperienza necessaria a condurre in porto gare così sentite, ma resta il fatto che potessimo sicuramente sfoderare un approccio e un carattere diversi e forse tutto questo non sarebbe accaduto. Questa gara è stata lo specchio della nostra stagione,cominciata sperperando i cinque punti di vantaggio che avevamo sulla seconda in campionato, proseguito col mancato punticino che domenica scorsa ci avrebbe direttamente promossi e conclusasi con questo finale inglorioso, che non rende merito a tutto ciò che di bello il Barcanova e questi ragazzi hanno fatto vedere durante l'anno...».

Dawidh Solero

La Redazione

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