Borgovercelli vola. Atletico Torino, distrazione fatale - I AM CALCIO TORINO

Borgovercelli vola. Atletico Torino, distrazione fatale

Nell'area dell'Atletico Torino
Nell'area dell'Atletico Torino
TorinoEccellenza Girone B

Ci sono giornate in cui tutto riesce storto, nulla (o poco) funziona e ogni errore si paga, come successo all’Atletico Torino. E dall’altra parte del campo invece tutto fila per il verso giusto, e diventa più facile veleggiare verso la vittoria, un po’ pesante nel risultato ma più che meritata per un Borgovercelli che resta in zona alta della classifica e ha buone carte da giocare nelle prossime partite essendo una squadra che toglie il fiato alla manovra avversaria, marca stretto e deciso, ha buone individualità che aggiungono rapidità nelle ripartenze.

Eppure, per l’Atletico Torino la trasferta in casa del Borgovercelli sembrava incanalata verso un’altra prova discreta (al di là dei risultati, classifica ancora a zero, anche un po’ immeritatamente…): pochi spunti iniziali del Borgovercelli, solo uno del veloce Secci vera spina nel fianco dei torinesi per tutta la partita con la sua rapidità e una generosa punizione procurata dall’esperto Pinelli (neutralizzato per tutta la gara) e tirata sulla barriera da Secci. Se l’Atletico fosse andato in gol nella prima parte della gara, nulla da eccepire: mezzora di sprazzi, nel giro di cinque minuti Curto con un buon tiro non trova d’un soffio il gol per la deviazione in corner dell’attento Cantele e sull’azione del seguente calcio d'angolo il tiro di Curto a rientrare finisce fuori di poco. E ancora, un ficcante contropiede dei torinesi viene sprecato per un malinteso proprio quando si era spalancata una voragine verso Cantele che non ci ha pensato due volte a strigliare a gran voce i suoi compagni. Ecco, proprio in quel momento il Borgovercelli ha sentito la scossa arrivata dal suo prezioso portiere: è il 31°, l’arbitro sorvola su un fallo subìto da Brian Torre e sul contrattacco il giovane Hamine commette una ingenuità difensiva. Fallo, giallo ad Hamine e la punizione di Frascoia imbecca un giovane pronto a mettersi in evidenza. Lombardo s'addormenta e si fa trovare fermo sulla punizione, da dietro Graziano lo anticipa nettamente sul tempo con uno stacco perentorio e soprattutto libero di colpire con precisione. Fosse un film si intitolerebbe “Distrazione fatale”. 

L’Atletico accusa il colpo, capitan Piccirilli sbatte sul cartellino giallo, l’arbitro ci mette del suo perché su una rimessa battuta 20 metri più avanti anziché dare il cambio fa ribattere da 20 metri più indietro come prevede il regolamento (che qui citiamo: "Nel caso in cui, invece, la rimessa venga effettuata in modo irregolare (ad es. errato punto rispetto a dove era uscito il pallone, errato posizionamento dei piedi, effettuazione da una posizione sopraelevata), questa dovrà essere eseguita, nello stesso punto, dalla squadra avversaria)", e col passare dei minuti perde lucidità nelle decisioni tollerando qualche entrata un po’ troppo dura: Curto sarà costretto a uscire alla fine del primo tempo e l’Atletico da quel momento perde un riferimento per il dialogo dalla trequarti in su. Peraltro in una giornata già difficile perché il centrocampo veniva sempre scavalcato da palle lunghe: prima del fischio d’inizio il tecnico torinese Rubino aveva più volte raccomandato di far viaggiare la palla veloce vista l’erba un po’ alta, con passaggi decisi. Predica riuscità in minima parte perché torinesi abituati al sintetico hanno peccato sul piano della precisione e della velocizzazione: troppi i palloni mal gestiti e finiti in fallo laterale per controlli sbagliati…

Ripresa, pronti via e raddoppio che segna la gara: azione sulla destra e Gallace batte il portiere avversario togliendogli anche il tempo per abbozzare una parata. Partita chiusa? Forse, perché due minuti dopo un rimpallo in area su contrasto di Herrera finisce fuori d’un soffio a portiere battuto (e sorpreso), ma nulla più. L'Atletico si butta in avanti e la coppia centrale (Torre-Piccirilli) fa miracoli a chiudere i buchi. Pinelli spreca l’occasione, invece un contropiede del solito Secci offre su un piatto d‘argento un pallone a Russo che da solo mette in rete, anche se c’è stata la sensazione del fuorigioco sul passaggio finale (peraltro Secci avrebbe potuto concretizzare da solo). Due minuti dopo una punizione di Carlos Torre finisce fuori d’un soffio, ed è tutto fino al fischio finale.

BORGOVERCELLI-ATLETICO TORINO 3-0

BORGOVERCELLI: Cantele, Premoli, Gnemmi (32° st Verbano), Frascoia (25° st Bertola), Miglietta, Graziano; Secci, Gallace (27° st Rognone), Pinelli, Petrillo (7° st Russo), Rossi. A disp. Bonassi, Cicogna, Negretti, Biano. All. Mancin.

ATLETICO TORINO: Sprocati, Hamine (34° st Caruso), De Bianchi (17° st Puppione); Lombardo (34° st Capistrano), Piccirilli, B. Torre; Curto (1° st Gritella), C. Torre, Amara, Herrera (17° st Scapino) , Gennaro. A disp. Sommi, Palumbo, Cuzzucoli. All. Rubino.

ARBITRO: Giovannini di Ivrea. (Assistenti: Aimar e Lo Chiatto di Nichelino)

MARCATORI: 32° Graziano (B); 46° Gallace (B); 65° Russo (B)

NOTE: ammoniti Hamine e Piccirilli (A.T.)

Giuliano Barbato