Ivrea, che festa! Ora testa alla Coppa, Giarnera: "Vogliamo il double"

La festa sul campo dell'Ivrea 1905
La festa sul campo dell'Ivrea 1905

E' stato una settimana indimenticabile in casa Ivrea 1905. Mercoledì l'accesso in finale di Coppa di Seconda Categoria e domenica il successo per 4-1 contro lo Junior Sport Club Salassa che ha garantito la vittoria del campionato e il salto in Prima Categoria (classifica). Un traguardo atteso per il quale la squadra era stata proprio costruita in estate con gli acquisti dei vari Rabbi, Giarnera, Bonacci, Gremmio, Calandritti e Chiappero. Nomi altisonanti per la categoria, oltre quelli già presenti, perché l'obiettivo era fin da subito chiarissimo: dopo la promozione dalla Terza, cercarne subito un'altra per far proseguire la rinascita e l'ascesa dell'Ivrea.

Detto fatto, al triplice fischio è esplosa la festa orange. Una vittoria resa ancora più succosa dall'aver battuto i cugini dell'Ivrea Montalto, come ci racconta in esclusiva il portierone orange Michele Giarnera: "L'emozione era alle stelle! Eravamo una squadra costruita per vincere e così abbiamo fatto.. Ma non è stato così semplice come si pensava, abbiamo avuto un degno rivale che non ci ha lasciato mai margine di fuga per tutto il campionato. E per questo gliene diamo merito ma penso che il risultato finale sia più che giusto e meritato! Riportare l'Ivrea su palcoscenici che gli competono? Questo è il motivo per il quale alcuni di noi abbiamo abbandonato categorie superiori. Qui a Ivrea c'è un progetto importante, una società seria e solida che sicuramente parteciperà ai prossimi campionati sempre da protagonista, o perlomeno saranno costruite rose all'altezza dei vertici di campionato almeno per le prossime tre categorie. Questo è il progetto che ci è stato presentato e sinora da entrambe le parti siamo stati di parola,. Ora vedremo se riusciremo a mettere la ciliegina sulla torta su questo finale di stagione con la finale di coppa di domenica".

Domenica a Vinovo alle 15:30 appuntamento con la finalissima contro il Venaus. Gli orange non vogliono fallire il secondo double consecutivo. Continua Giarnera: "Fare due "doublete" in due anni consecutivi da quello che so in Piemonte sarebbe la prima volta che succederebbe. Detto questo sappiamo che davanti a noi abbiamo una squadra molto forte che ha lottato per vincere tutto l'anno e comunque sia alla fine ha ottenuto la promozione (in ogni caso con qualsiasi risultato a fine partita ci aspettiamo una birra offerta). Scherzi a parte il fatto che entrambe abbiamo già ottenuto la promozione nella categoria superiore comporterà una partita fantastica dove entrambe giocheremo a viso aperto senza il timore del risultato finale. Noi siamo stati creati per superare ogni record e domenica scenderemo in campo per fare nostro quello che questa squadra si merita".

Parentesi festeggiamenti. Su Facebook sono comparsi video "agghiaccianti" sulla festa orange. Alcuni retroscena? "Domenica non potevamo festeggiare come le squadre normali nei soliti locali della movida torinese.. Ci siamo presentati al Fellini a Milano, abbiamo fatto più bottiglie che gol. Anche li c'era un'altra squadra che aveva vinto il campionato di serie D e assicuro che la differenza di categoria si è vista ma al contrario.. Li abbiamo devastati in quantità e qualità come in tutto il campionato quest'anno".

In conclusione ci sono dei ringraziamenti speciali da fare? "Io penso che come squadra il ringraziamento vada fatto a noi stessi, perché scherzi a parte non è mai facile vincere. Noi abbiamo avuto grossi problemi all'inizio di questa stagione e ce li siamo portati avanti per parecchio tempo anche se arrivavano i risultati. Un giorno una persona, della quale non voglio fare il nome perché è giusto che rimanga all'interno dello spogliatoio, è entrata nello spogliatoio schiaffandoci in faccia quali fossero i veri problemi che non avevamo mai ammesso a noi stessi. Quel giorno ognuno di noi si è fatto un esame di coscienza e dopo quell'allenamento è venuto fuori qualcosa di eccezionale come gruppo, come squadra, come calcio giocato, come tutto".

Insomma un capolavoro chiamato Ivrea che non ha ancora voglia di mettere la parola fine, tra professionalità e umorismo: "Adesso devo scappare ad allenamento che il mio mister sarà già chiuso per la finale di domenica.. Come minimo avrà preso una settimana di ferie".

Luca Scanavino